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Il Trailer
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Quando un film è in uscita vengono preparati dei trailer che lo presentano e spingono a vederlo, ma per un libro? Di solito di un libro se ne sente parlare, si legge la recensione e quando lo si ha tra le mani si guardano i risvolti di copertina. Io voglio fare una proposta diversa, un vero e proprio trailer, come quelli cinematografici, ma librario perché è di un libro che stiamo parlando. Un libro scritto come un film, ma sempre un libro e questa sua identità non credo vada dimenticata né persa. Allora tuffatevi nel trailer di Oddwars che, proprio come quelli cinematografici, vi presenterà qualcosa di quello che vi aspetta leggendo tutto il romanzo. Buona lettura!

- Colonnello Wayne!
- Sì?
- E’ l’Horus, signore!
- Cosa?!
- Sta inviando segnali di soccorso su tutte le frequenze. Sembra siano stati avvicinati da due velivoli sconosciuti, probabilmente ostili. Richiedono aiuto
-Cancella immediatamente quel messaggio! Cerca di intercettare tutti gli altri inviati dall’Horus e bloccali. Fallo subito o sei un uomo morto
- Impossibile al momento, signore. Il Mayday è stato inviato su tutti i canali simultaneamente. Ogni stazione, dell’Unione o no, ha ricevuto il messaggio, signore
- Merda!

- Emily! Guarda il pannello delle comunicazioni…
- Non è possibile, stanno rispondendo! Qualcuno sta rispondendo al nostro mayday. Guy porta Patrick nel tubo criogenico, poi torna qui. Io intanto cerco di capire chi abbiamo trovato…
Guy eseguì il suo compito con la massima cura, ma anche con un po’ di ansia. Aveva fretta di tornare da Emily per vedere chi aveva risposto.
- Allora?- disse arrivandole alle spalle.
- Allora niente. C’è qualcuno in orbita intorno a questo pianeta e continua a inviarci un messaggio, sempre lo stesso, ma non riesco a capire in che lingua sia

[...]

- Prova col Gaelico, l’antico linguaggio dei Celti!
- Hugh! – esclamarono all’unisono Emily e Guy voltandosi verso l’amico che si era rialzato.


- Insolito… - sibilò Lord Addaon.
- Cosa? - chiese Patrick.
- Il colore… l'azzurro…
- E' dovuto, con molta probabilità, alla ionizzazione dell'aria a contatto con l'energia…
- Non credo - rispose il cavaliere estraendo la sua spada che presentava un raggio molto più robusto, ma di colore rosso. - L'energia usata dalle spade non è quello che credete. Si tratta di energia spirituale. I sensori posti sull'impugnatura sono magici. Rilevano l'energia spirituale dell'individuo che la impugna e la proiettano all'esterno. Tutte le spade, fino a oggi, hanno sempre prodotto lame di colore rosso però…
- Sensori magici? - boccheggiò Hugh.

- Forse - intervenne Patrick - ciò è dovuto al fatto che non siamo di questo universo, magari la magia interagisce diversamente con noi?

- I miei alleati credono che mia sorella Melora sia morta in quell'occasione. Io, invece, so che non è così. E' fuggita e con lei ci sono degli altri uomini, particolarmente pericolosi. Voglio che tu prenda il comando dei Ffrwdwr, la mia guardia personale, gli elfi assassini e che mi porti le loro teste
- Sarebbe un onore guidare i Ffrwdwr in battaglia, signore, ma perché scegliere proprio me per questo privilegio? Me che sono solo un povero vecchio nano?
- Perché eri il migliore a suo tempo e sono convinto che non hai perso la tua abilità. E la posta in palio, per te, vale più della tua stessa vita, questo vuol dire che darai tutto te stesso per compiere questa missione. E io di questo ho bisogno, di quel cocciuto nano testardo che diverso tempo fa osò sfidarmi nel mio castello

- Non voglio più dire niente. Abbiamo parlato anche troppo... - la sua mano le accarezzava il volto.
- Non si può toccare impunemente una regina, ci sono... - la frase le morì in bocca mentre le loro labbra si toccavano e i loro corpi si intrecciavano con una passione che a lungo, entrambi, avevano represso.

- Chi siete voi che osate attraversare le porte innalzate sul sangue di Menwen? Chi è il temerario che chiede il responso di Ty Gwydr?
- Io - rispose Melora avanzando verso l'oscurità - Tu conosci il mio nome che un tempo, non troppo lontano, avrebbe piegato la fronte di un re, ma che oggi è caduto in disgrazia. Io, Melora, vengo a chiedere l'infallibile consiglio di Ty Gwydr
- So bene quali erano i tuoi titoli, regina. E conosco anche cos'è che ti porta qui, sorella. Ma tu sai quali sono le leggi degli dei. Per conoscere quello che vuoi sapere, uno di voi deve superare la prova. Chi di voi tenterà?


- Non importa in quale modo tu sia arrivato qui. Come osi rinnegato, entrare così nel mio regno!- la donna avanzò fissandolo negli occhi e gli si pose di fronte. Gli elfi puntarono gli archi su di lei, mentre il nano strinse più forte la grossa ascia che teneva in mano. [...]
- Non temi dunque la collera degli dei?
- Gli dei?! Quali dei? Esiste un unico Dio! Un unico Dio della cui collera io mi preoccupo, e dovresti farlo anche tu: Io!

- Era solo ieri quando mi chiamò in disparte e mi disse che giunta era l'ora in cui le forze di Asgard si sarebbero schierate contro Questor Erendyl, l'elfo. Mentre ascoltavo le sue sacre parole, sentivo crescere in me la cupidigia della battaglia. Fremevo, ansiosa di provare il mio valore sul campo ed egli, il saggio Odino, se ne accorse e mi rassicurò che era il momento per le valchirie di marciare contro il figlio degenere del nobile Ar-ruth, poiché l'elfo dal cuore di tenebra aveva distrutto la base dei ribelli e ora braccava la sua stessa sorella, la regina Melora. Disse che accanto alla regina ora combattevano quattro terrestri di grande coraggio e che essi erano giunti da Midgard nel nostro universo attraverso le radici di Yggdrassil, ma prima di dare inizio alla pugna era necessario che io liberassi mio fratello, il dio del tuono, il possente Thor
- Senti, io non ci ho capito quasi nulla, casomai parlerai con Hugh se e quando lo troveremo.


- Vi saluto Regina Melora, e con me reco i saluti di Asgard e del padre Odino! Mai avrei creduto di poterVi vedere un giorno trattata in guisa di prigioniera a casa Vostra, ma oggi sarà il giorno che i bardi ricorderanno come quello della Vostra liberazione! Infatti oggi, io, con l’aiuto di Mjolnir, spezzerò i legacci che vi trattengono e aprirò i cancelli di Hela per gettarvi dentro quell’abominio che ama chiamare se stesso imperatore! A proposito dov’è egli? Vedo Voi, maestà, i Vostri compagni e i suoi tirapiedi, ma non sento neanche il fetore di quell’elfo putrescente…
- Sono qui!
Thor abbassò lo sguardo e vide l’elfo avanzare verso di lui, lentamente. Gli occhi fissi su quelli del vichingo. Il lungo mantello bianco lo avvolgeva completamente dandogli un’aria spettrale, i capelli neri ondeggiavano lievemente a ogni passo, mentre i suoi stivali d’argento sembravano sfiorare appena il terreno. Sulla spalla destra la sua gemma sebbene non brillasse particolarmente, catturava la luce nascente rifrangendola di volta in volta in un colore diverso.

- Rapporto
- Sessantadue caccia nemici distrutti, altri quarantadue in volo. Sembra si dirigano verso l'anomalia. Noi abbiamo perso quattro squadriglie complete e l'Andrea Doria
- Generale, il Generale Drake dell'Impero della Colonia Oceanica sulla linea riservata
- Passamelo
- Generale Queen stiamo assistendo alla vostra battaglia. Encomiabile davvero, ma il nemico sembra decisamente superiore anche se ora lo avete dimezzato
- La situazione è solo temporanea purtroppo. Abbiamo ragione di credere che finora abbiamo affrontato solo l'avanguardia della forza d'invasione. Tra pochi minuti temiamo di doverci confrontare con le vere forze del nemico. Le vostre navi sono pronte a intervenire?
- Sì, ma temo che potremo fare ben poco
- Non importa. La flotta dell'Unione attirerà su di sé il grosso del fuoco nemico voi dovrete colpire la sonda che mantiene aperta l'anomalia spaziale. Vi invieremo immediatamente le coordinate dell'obiettivo. Passo e chiudo

- IO DEVO ANDARE!!! - urlò l'uomo voltandosi di scattò verso il generale. La sua faccia era diventata completamente rossa, mentre gli occhi erano due palle nere come pece, sotto la pelle qualcosa si muoveva in continuazione come piccole fiamme.
Thyra fu l'unica a comprendere cosa stava succedendo e si frappose tra Guy e Queen. Il generale rimase attonito a guardare il tenente, mentre gli uomini della sicurezza scattarono prendendo di mira Guy coi fucili.
- Lo lasci andare... non possiamo fermarlo... - esclamò la valchiria, ma la frase le morì in gola, mentre la trasformazione andava completandosi.[...]
- Forse ora, generale, abbiamo qualche speranza... - sussurrò Thyra


Se siete arrivati fino qui vi voglio premiare con una piccola perla. Come avete già letto Oddwars ha una storia molto lunga alle spalle. All'inizio lo scrivevo sui banchi del Liceo su quaderni a righe e all'epoca aveva anche un titolo diverso, ma l'idea del trailer mi aveva sempre colpito e avevo messo delle piccole frasi all'inizio per invogliare la lettura. Qui di seguito, direttamente da quei vecchi quaderni, ecco gli storici trailer dell'epoca. Poi le cose sono cambiate e non è detto che ciò che troverete scritto qui sotto lo ritroverete uguale nel libro, o forse sì, mai dire mai, in ogni caso state per entrare in un pezzo di storia di Oddwars.

Nella prima versione Oddwars era diviso in più libri, il primo libro si intitolava RAGNATELA MORTALE ed era introdotto da queste frasi tratte dal racconto stesso:


- Dovunque si trovi adesso l'Enigma Team, possiamo essere sicuri solo di una cosa: è morto!

- Al di sopra dei battenti stava lo stemma della famiglia reale: un elfo nero che uccideva un elfo bianco, il tutto su sfondo rosso.

- ...quello era mio fratello: Questor il terribile!

- Me ne infischio altamente del regolamento - ringhiò Patrick.

- Ma è una pazzia. Non riusciremo mai a passare di là! - - Sarebbe una pazzia rimanere qui a morire... -

- ...di Carthago non rimase che pulviscolo cosmico...

- Ci hanno già individuati e stanno puntando su di noi

- ...Melora cedette. La regina di ghiaccio, come la chiamavano molti dei suoi sudditi, scoppiò a piangere....


Il secondo libro si intitolava BIGLIETTO PER L'INFERNO ed era introdotto da queste frasi:

- Come osi tu, rinnegato, parlarmi d'amore [...]?! - esclamò la regina - Tu, figlio dell'inferno, che [...] hai sparso il sangue del tuo sangue in un santuario degli dei! Tu, eretico, che non temi la collera di nessuno, perché ti credi superiore a tutti, come osi offrirmi qualcosa quando sai che tutto quello che hai presto ti crollerà addosso sepellendoti?!! -

- Io ti giuro, principe dell'inferno, e lo faccio sui miei gradi di pilota terrestre, che non avrai mai uno di noi al tuo fianco ed anzi, finché uno solo di noi sarà vivo, ti converrà scappare, vivendo nell'ombra in cui ti nascondi e da lì vedrai crollare tutte le tue opere, ad una ad una fino alla più grande: la tua superbia! -

- Sciocco! - ribatté Questor [...] - credi davvero che ci sia qualcosa o qualcuno  che possa farmi paura? [...] No, non esiste nessuno che può fermarmi"

- Patrick con voce ferma disse: - Va bene, Questor, accetto! Sarò il tuo braccio destro -

- Vi ho messi di fronte ad un bivio, e voi avete scelto la strada che porta alla morte -